Regolamento del Villaggio Sovrano Aristotele
PARTE A
Non modificabile.
1. Premesse
1.1
L’idea, che sta alla di base di tutti i Villaggi Sovrani, è che tutto quello di buono e di giusto che non è possibile fare, tutto e subito, sul territorio di tutte le nazioni sovrane, è invece possibile farlo, tutto e subito, su delle piccole porzioni di territorio di quelle stesse nazioni sovrane, cioè nei Villaggi Sovrani.
1.2
I Villaggi Sovrani sono la nuova speranza che oggi manca. Senza speranza si vive male e alla fine si muore peggio.
1.3
Il concetto su cui si basano i Villaggi Sovrani è che solo scegliendo di limitare la propria libertà ed i propri consumi, nel rispetto dell'ambiente e del prossimo, si ottiene una migliore qualità di vita, mentre non facendolo si diventa completamente schiavi del caos.
2. L’atto fondativo
2.1
La copia originale dell’Atto Fondativo del Villaggio Sovrano Aristotele (qui di seguito per brevità Villaggio), comprensivo di tutti i suoi allegati, è parte integrante di questo regolamento.
3. Vincoli nei confronti della nazione italiana
3.1
Se un Capo del Villaggio opera in modo contrario ai principi su cui si basa il Villaggio stesso e i residenti non lo dimettono, la nazione Italia, venendone a conoscenza, è autorizzata ad intervenire nominando, pro tempore, un commissario con pieni poteri, affinché il rispetto del Regolamento e dei principi sia ripristinato ed un nuovo Capo del Villaggio venga eletto.
3.2
Il territorio del Villaggio torna nella piena disponibilità dello stato italiano nei seguenti casi:
- se il numero dei residenti del Villaggio non dovesse essere sufficiente per il corretto funzionamento del Villaggio stesso,
- se il pagamento, previsto dall’articolo 4 dell’atto fondativo del Villaggio, non dovesse essere eseguito nei termini previsti.
4. L’Europa e la neutralità
4.1
Il Villaggio non fa parte della unione europea ed è politicamente assolutamente neutrale.
5. I 5 principi su cui si basa il Villaggio
5.1
Il principio della globalità. Il principio della globalità pone alla propria base il concetto che sulla terra siamo tutti insieme e non uno contro l’altro, siamo tutti come una grande famiglia, il problema del singolo è il problema di tutti ed il problema di tutti è il problema del singolo. Il principio della globalità porta in campo la necessità di agire con morigeratezza, solidarietà, amore, fraternità, amicizia ed altruismo. Il principio della globalità propone che i consumi del Villaggio traggano i loro parametri dalla conoscenza globale delle risorse del mondo intero e dalla conoscenza del numero delle persone che da esse debbono dipendere
5.2
Il principio della chiarezza. Il principio della chiarezza afferma che il regolamento del Villaggio sia espresso in maniera chiara, e chi non lo dovesse capire venga istruito nella giusta maniera affinché anche lui capisca.
5.3
Il principio della funzionalità. Nel Villaggio ogni cosa dovrà essere studiata e pensata per una funzione chiara e comprensibile, qualsiasi cosa che non sia giustificata da una chiara funzione dovrà essere evitata e possibilmente eliminata.
5.4
Il principio dell’evoluzione. Il Villaggio organizza sul proprio territorio, in maniera autonoma, la propria evoluzione, progettando senza interferenze esterne, la costruzione dei nuovi insediamenti per accogliere la propria discendenza. La costruzione dei nuovi insediamenti sul territorio del Villaggio, si realizza secondo un circuito circolare che alla fine ritornerà al primo insediamento. Quando nel Villaggio si organizzerà il quinto insediamento, ciò avverrà sul territorio del primo, in un tempo in cui gli abitanti dello stesso avranno naturalmente concluso il loro ciclo vitale terreno. Analogamente quando si progetterà il sesto sul territorio del secondo, e così via.
5.5
Principio dello sviluppo della spiritualità. Nei Villaggi dovrà essere possibile a tutti avere tempo e mezzi per sviluppare la propria spiritualità e affrontare quindi tutte le problematiche trascendentali con cui gli esseri umani si confrontano. L’esplorazione di noi stessi, ovvero lo sviluppo della nostra spiritualità, rappresenterà, nel prossimo futuro, l’unica vera speranza per una migliore evoluzione della specie umana.
6. I residenti
6.1
I residenti all’entrata e al momento della eventuale partenza, vengono sempre registrati in un apposito registro.
6.2
Inizialmente avranno la precedenza, come residenti, i cittadini della nazione italiana. In seguito, l’entrata come residente di una persona di altra nazionalità, sarà decisa dal Capo del Villaggio.
6.3
Il numero dei residenti dipenderà dal tipo di specializzazione produttiva adottata dal Capo del Villaggio.
6.4
A nessuno verrà imposto di diventare residente nel Villaggio e chi è già residente potrà definitivamente andarsene quando vuole, così come i nati nel Villaggio, al raggiungimento della maggiore età (18 anni).
6.5
I residenti del Villaggio mantengono la propria cittadinanza ed il diritto di voto della nazione da cui provengono, e dove potranno ritornare se lasceranno il Villaggio.
6.6
Chi diventa residente dovrà affidare i propri valori mobiliari e/o immobiliari nelle mani del Villaggio. I valori saranno amministrati da un comitato appositamente costituito dal Capo del Villaggio. I redditi prodotti saranno tassati dalle nazioni di competenza, ed il netto, dopo detratto il costo del servizio di amministrazione de Villaggio, resterà a disposizione del proprietario.
Per le decisioni di straordinaria amministrazione il comitato si atterrà alla decisione del proprietario dei valori. Se un residente decide di abbandonare il Villaggio porterà con sé tutti i propri valori.
6.7
Chi è residente in un Villaggio non può mantenere all’esterno impegni personali di lavoro o di consulenza. La sua attività fisica e la sua attività intellettuale devono essere completamente dedicate al Villaggio. Quanto ricavato da eventuali consulenze prestate all'esterno, se autorizzate dal Capo del Villaggio, è in ogni caso in favore del Villaggio.
Fa eccezione il fatto di occuparsi dei propri valori posseduti al momento dell’entrata nel Villaggio.
6.8
Nel Villaggio tutti i residenti hanno un lavoro garantito e, in cambio del loro lavoro, ricevono gratuitamente tutto ciò di cui hanno bisogno: casa, cibo, abbigliamento, istruzione, le migliori cure mediche, una giustizia veloce e rassicurante e quant’altro necessario ad un'equilibrata esistenza.
6.9
I residenti del Villaggio non ricevono una remunerazione in denaro per il lavoro svolto nel Villaggio.
7. Il Capo Villaggio e i suoi collaboratori
7.1
Il voto maggioritario dei residenti di maggiore età (18 anni) elegge il Capo del Villaggio che a sua volta chiama, come collaboratori, un certo numero di persone. Il Voto maggioritario dei residenti maggiorenni può, in ogni momento, nel modo più veloce, quasi in tempo reale, licenziare il Capo del Villaggio e nominarne uno nuovo che a sua volta può immediatamente confermare o sostituire i collaboratori.
7.2
Il Capo del Villaggio rappresenta il Villaggio in ogni sede, ha tutti i poteri, nessuno escluso, il tutto nell’ambito del Regolamento.
7.3
Il Capo del Villaggio e tutti i suoi collaboratori ricevono gratuitamente le stesse cose come tutti gli altri residenti, niente di più.
8. Le entrate e le uscite dal Villaggio
8.1
Chiunque, previa autorizzazione del Capo del Villaggio, può ospitare persone nel Villaggio a condizione che dichiari chi sono, cosa vengono a fare e quanto tempo si fermano.
8.2
Per ragioni di sicurezza, una persona non invitata, non può entrare nel Villaggio.
8.3
I residenti maggiorenni, compatibilmente con gli impegni che hanno nel Villaggio, possono uscire ed utilizzare all'esterno i valori di cui sono proprietari, ma devono dichiarare al Capo del Villaggio e a tutti i residenti maggiorenni, cosa vanno a fare e quanto intendono spendere.
8.4
Prima della maggiore età l’uscita dal Villaggio è permessa solo se organizzata dal sistema educativo.
8.5
Ai residenti maggiorenni nullatenenti verrà concesso un certo importo monetario da utilizzare in occasione delle loro uscite dal Villaggio.
9. Varie
9.1
Nessuna moneta è usata sul territorio del Villaggio, mentre ogni tipo di moneta verrà usata dal Villaggio per il commercio con i territori esterni.
9.2
Le comunicazioni fra i residenti del Villaggio, ma soprattutto fra i residenti del Villaggio e la realtà esterna, sono massimamente promosse.
9.3
All’interno del Villaggio devono essere presenti gli strumenti necessari al controllo del territorio e all’applicazione de regolamento, nonché gli strumenti per la difesa da eventuali piccoli attacchi dall’esterno.
9.4
La realtà del Villaggio deve essere trasparente e sempre controllabile dai propri residenti o da osservatori di altri Villaggi Sovrani o da osservatori della nazione che lo ha creato.
9.5
Nel Villaggio dovrà essere perseguito il minimo inquinamento ambientale e dovranno essere massimamente utilizzate le fonti di energie rinnovabili.
9.6
Nel Villaggio deve essere possibile a tutti di avere tempo e mezzi per sviluppare la propria spiritualità.
PARTE B
In questa parte, a firma del Capo del Villaggio in carica, sono inserite le disposizioni necessarie per regolare la vita del Villaggio.
